Benvenuti nel nostro avamposto. Qui niente giornalismo da Pulitzer né verità assolute, solo un caotico e disilluso dialogo a due voci su tutto ciò che ci infastidisce, ci incuriosisce o ci passa per la testa.
Un tempo in questa taverna eravamo in tre, ma la professoressa ha saggiamente fatto i bagagli (per la gioia incontenibile del gargolla) ed è migrata altrove: la trovate su rosarosae.love.
Accomodatevi, leggete, dissentite. E se vi sembra un dialogo schizofrenico… beh, probabilmente lo è.
Cronaca della fine di quattro bottiglie di Barolo. Ovvero: non invitare mai un gargolla a bere «un bicchiere».
«La macchina che da principio sembrava allontanarlo lo sottopone con ancora maggior rigore ai grandi problemi naturali. Solo, dinanzi all’ampio tribunale che un cielo tempestoso gli sch...
È un’esperienza eterna che ogni uomo che possiede potere è portato ad abusarne [...] Perché non si possa abusare del potere, bisogna che, per la disposizione delle cose, il potere arresti il potere.
Montesquieu, Lo spirito delle leggi