Benvenuti nel nostro avamposto. Qui niente giornalismo da Pulitzer né verità assolute, solo un caotico e disilluso dialogo a due voci su tutto ciò che ci infastidisce, ci incuriosisce o ci passa per la testa.
Un tempo in questa taverna eravamo in tre, ma la professoressa ha saggiamente fatto i bagagli (per la gioia incontenibile del gargolla) ed è migrata altrove: la trovate su rosarosae.love.
Accomodatevi, leggete, dissentite. E se vi sembra un dialogo schizofrenico… beh, probabilmente lo è.
Mentre le studentesse di Gilan gridano contro il velo e i mercati chiudono per sciopero, riscopriamo il senso profondo dell’apostasia in Hâfez.
In Persia, l’apostata (il rend) non è colui che perde la fede, ma colui che la sottrae al controll...
«La speranza non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che qualcosa ha senso, indipendentemente da come andrà a finire.»
Václav Havel, Disturbare la pace, 1986
Mentre il mio cinico amico Odorizio osserva le pietre di Teheran col piglio di chi aspetta solo di vederle cro...